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14 febbraio 2007
Diliberto: io ci saro'.



«Io ci sarò. Con il mio partito ho fatto una scelta precisa: che il segretario non partecipasse in prima persona al governo proprio per avere un'agibilità politica maggiore».
E i sottosegretari del Pdci, onorevole Diliberto, saranno al corteo di Vicenza?
«I nostri sono tutti degli indipendenti. Non verranno».
Condivide il richiamo di Prodi, che il governo non sia in piazza?
«Andarci è una scelta personale, non mi impiccio».
Prodi ha anche detto che la decisione sulla base è presa e non cambierà niente?
«Se la manifestazione sarà grande, sarà un fatto nuovo che potrebbe anche portare a una consultazione locale. Vedremo».
Che cosa cambia dopo gli arresti dei terroristi?
«Nulla».
Radio Sherwood dice che gli arresti possono criminalizzare il movimento.
«Il movimento deve prendere le distanze in modo inequivoco da chiunque pratichi la violenza, proprio per non fare il gioco di chi vuole strumentalizzarlo. Non siamo negli anni Settanta. L'idea poi che la manifestazione sia anche lontanamente connessa con azioni criminali ed eversive è degna di questa destra. Alla manifestazione ci saranno anche esponenti della Margherita, c'è Pax Christi, ci sono i comboniani, Alex Zanotelli. Sarà una manifestazione di popolo».
O finirà come a Roma a novembre con le bandiere bruciate e gli slogan contro i militari morti a Nassiriya?
«Sarà molto più grande della manifestazione di Roma. Non posso escludere che ci siano dei cretini o dei delinquenti, ma ho fiducia che la manifestazione riuscirà ad isolarli. L'altra volta ci fu un cortocircuito mediatico assurdo: diecimila persone sfilavano per chiedere due popoli due Stati, e poi c'erano tre provocatori».
È colpa dei giornali?
«Mi auguro che questo cortocircuito sabato non ci sia. Spero che il centrosinistra risponda in modo compatto, e non come è successo a novembre, quando mi sono sentito isolato dentro il ceto politico».
L'ambasciatore Spogli ha consigliato ai cittadini americani di non farsi vedere in giro dalle parti del corteo.
«Mi sembra grottesco che siamo visti come pericolosi. Sarà una manifestazione pacifica, come auspicato anche dal presidente del Consiglio».

Perché la sinistra non riesce a fare pulizia, e le Br si ricostituiscono?
«Quando si tratta di azioni criminali ci vuole l'isolamento sul piano politico, oltre all'intervento delle forze dell'ordine. Più in generale quelli del terrorismo sono percorsi carsici».
Epifani ha detto che sono dei folli.
«Se fossero terroristi, sarebbero dei delinquenti».
Ha dei dubbi che lo siano?
«Ho letto sui giornali, non so dare giudizio se sono terroristi e non posso dire se uno è colpevole finché non è condannato in via definitiva. Sono rispettoso dell'indipendenza della magistratura e i processi sommari non mi sono mai piaciuti. Pericoli eversivi li abbiamo riscontrati anche sul versante della mostruosa rete di intercettazioni illegali di Telecom. I falsi dossier nei dintorni della commissione Mitrokhin sono forme di illegalità e di eversione che ci dicono che l'Italia non è uscita da una lunghissima stagione di depistaggi e inquinamenti che ci portiamo dietro da Portella della ginestra».
Come andrà a finire il voto sulla missione in Afghanistan?
«Siamo in attesa di vedere il testo del decreto e della mozione parlamentare. Cercheremo di tenere insieme, come sempre, la lealtà a questo governo dentro la battaglia pacifista».
Se il governo non fosse autosufficiente che cosa succederebbe?
«Si deve preservare questa maggioranza. Confido che il decreto passerà con i voti del centrosinistra».

www.comunisti-italiani.it




permalink | inviato da il 14/2/2007 alle 22:5 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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